Presentazione Amanda

Nel 2009 cominciai, per gioco, a scrivere la storia di Madame Belard per una sceneggiatura, dove il gioco narrativo verteva soprattutto sui flash back (devo ammetterlo, l’ispirazione venne da Lost!).

 Amanda Nonostante i pareri positivi che le case di produzione mi davano sulla sceneggiatura non riuscii a finanziarla e così decisi di trasformare quella sceneggiatura in un racconto. Poi, via via che scrivevo la storia, trovavo nuovi spunti per ampliarla.
 Nacque così Madame Belard Saga, una serie di racconti che sono via via diventati capitoli di un romanzo. I primi tre sono già disponibili nel volume Amanda (disponibile su kindle store, iBookstore e nei migliori ebook store).

Ecco a voi la sinossi:

Quando iniziò la seduta spiritica Amanda non avrebbe mai immaginato che uno spirito avrebbe preso possesso del suo corpo trascinandola in una spirale di sangue e violenza. Amanda si ritrova, suo malgrado, a fare i conti con il proprio passato incapace di porre fine al vortice di violenza nella quale Madame Belard la sta trascinando. Ma vendetta e sangue nascondono un losco piano. Come ne uscirà Amanda? 

Un estratto:

Guardò la sua immagine riflessa nel vetro della porta che dava sul balcone, era giovane, anche se qualche capello bianco aveva iniziato a spuntargli tra la folta chioma nera. Era triste, la sua mente era incapace di elaborare pensieri lieti. Si tolse la giacca nera opaca, che nascondeva la camicia bianca, e la fece cadere sul pavimento. Aprì la porta scorrevole e attraversò l’uscio. La brezza gelida di novembre gli tagliò il viso, proseguì diritto e si appoggiò al balcone, guardò giù, la strada era vuota e silenziosa, l’asfalto era nero come la sua anima. Alzò la gamba e salì sul balcone, il vento spirò facendogli aderire la camicia al fisico asciutto. Stava lì, immobile. Sentì una voce ma non riusciva a comprendere cosa dicesse, o forse non gli interessava. Fece un sospiro e poi si gettò. Mentre cadeva rivide la sua vita passargli davanti, poi, si schiantò a terra, sentì le ossa frantumarsi e le budella mescolarsi, il dolore lo invase, mentre il sangue saliva e gli riempiva la bocca. Sbattete la testa, un senso di dolore profondo lo invase, prima sentire il sangue che fuoriusciva copioso dalla bocca. Il dolore era ovunque, la vista offuscata, le orecchie gli fischiavano. La testa si girò appoggiando la guancia sinistra sull’asfalto bagnato, vide una figura scura uscire dall’entrata di casa sua e dirigersi verso nord. La vista si offuscò sempre più. Poi, il buio. 

E il link qualora lo vogliate acquistare

Giovanni Rispo

Nasco in provincia di Napoli, ma girovago per tutta Italia. Scelgo di laurearmi in antropologia, affascinato dall’essere umano e dalle sue contraddizioni, ma mi specializzo in Editoria e Scrittura. Parlo poco ma scrivo molto: romanzi, post e articoli di giornali. Vivo il quotidiano credendo poco nel futuro, ma spero che un giorno si sistemi tutto. Questo sono io, incoerente ma simpatico.