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Il suono sacro di Arjiam di Daniela Lojarro, recensione

Consigli di lettura

Un fantasy è sempre qualcosa di molto difficile da scrivere poiché alla base del romanzo c’è un mondo da ricreare ex novo, complesso a tal punto da risultare coerente e realistico. Un mondo finto capace di risultare – paradossalmente – reale. La prima sfida, dunque, per chi scrive un fantasy è quella di confrontarsi con questo mondo, che dovrà conoscere palmo per palmo, per poterlo descrivere e farlo rivivere agli occhi del lettore.

Daniela Lojarro, immagino, abbia cominciato a scrivere la storia de Il suono sacro di Arjiam con questa sfida ben in mente, perché certamente non era facile creare un universo tanto coerente da poterci tessere una trama piuttosto complessa. Una trama che narra di suoni sacri, cristalli, cavalieri, complotti e lotte per il potere. E sia chiaro, la Lojarro ci è riuscita perfettamente. La storia scivola veloce e senza intoppi, comprensibile e coinvolgente.

Il suono sacro di Arjiam è un fantasy perfetto

Il suono sacro di Arjiam un fantasy perfettoIl suono sacro di Arjiam racconta le vicende di Fahryon, neofita dell’Ordine dell’Uroburo, e di Uzrany, Cavaliere dell’Ordine del Grifo, che dovranno impedire al nobile Mazdraan, Primo Cavaliere del Re, di impadronirsi del Cristallo del Tempo: un cristallo che, se cadrà nelle sue mani, gli permetterà di mutare a suo piacimento il ciclo della vita.

Doppia sfida: ricreare il suono e un Universo credibile e realistico

Alla base del romanzo c’è il suono, alzato a rango di un Dio creatore dell’Universo, ma anche capace di donare poteri (malvagi e benevoli) a chi ha conoscenza e capacità per usarlo. Dunque alla sfida di cui vi parlavo qualche riga fa si aggiunge un nuovo livello di difficoltà: rappresentare il suono.

Inutile dirvi che Daniela esce indenne da questa prova perché presenta un romanzo perfetto in questo suo mix di occidente e oriente, di religione e opera, di epica e fantasy. Un romanzo che come pochi ha voglia di osare, di sperimentare, di andare oltre ciò che si è visto, si è sentito o si è letto. Un romanzo capace in una società come questa, satura di sorprese, di sorprendere ancora e ancora, dalla prima all’ultima parola.

Giovanni Rispo

Nasco in provincia di Napoli, ma girovago per tutta Italia. Scelgo di laurearmi in antropologia, affascinato dall’essere umano e dalle sue contraddizioni, ma mi specializzo in Editoria e Scrittura. Parlo poco ma scrivo molto: romanzi, post e articoli di giornali. Vivo il quotidiano credendo poco nel futuro, ma spero che un giorno si sistemi tutto. Questo sono io, incoerente ma simpatico.

  • Daniela Lojarro

    Grazie per il tempo e la disponibilità!