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Mercato del libro e la sua situazione

Ci siamo, forse si intravede uno spiraglio di luce. Il mercato del libro dà segni di vita, ma la situazione è tutt’altro che rosea.

Mercato del libro
Il mercato del libro in Italia soffre

Se il mercato del libro fosse un uomo, allora sarebbe un uomo gravemente malato. Le condizioni cliniche di questo strano paziente non sono certamente delle più rosee e, sebbene dei lievi miglioramenti, resta ancora un malato la cui vita è appesa ad un filo.

Certo, come sempre, forse non è la cosa più opportuna descrivere una situazione complessa con la massima semplificazione che si possa fare, ma la realtà è questa: il mercato del libro è ancora vivo, ma soffre molto, troppo perché si possa dire fuori pericolo. E così, secondo i dati dell’annuale rapporto Aie (Associazione Italiana Editori) sullo stato del mercato editoriale italiano, in Italia le piccole case editrici e i libri digitali trascinano l’intera filiera.

Le piccole Ce trainano il mercato del libro alla ricerca di nuovo

Secondo Aie, infatti, nel 2014 sono stati pubblicati 113.000 libri (61 mila cartacei e 52 mila digitali) mentre il numero di piccole case editrici che hanno pubblicato più di dieci libri conosce un incremento dello 0,3%. A resistere sono anche le piccole librerie e le grandi catene, anche se la tendenza all’acquisto online cresce.

La sensazione che si ha, leggendo il rapporto, è la mutazione del lettore. In un clima di decrescita, un fatturato che segna meno 2,6 miliardi di euro rispetto all’anno 2013, un crollo di lettori forti e deboli, il rapporto tra italiani e lettori sta subendo un forte, anzi fortissimo, orientamento verso il digitale.

I segni positivi degli ebook

I segni positivi, infatti, sono stati fatti segnare quasi tutti dal mercato ebook (sebbene le stime di vendita siano invalidate dall’assenza dei dati di Amazon). Crescono i lettori digitali e crescono le vendite di ebook. Buone, anche se non eccezionali, le vendite di ebook reader.



Giovanni Rispo

Nasco in provincia di Napoli, ma girovago per tutta Italia. Scelgo di laurearmi in antropologia, affascinato dall’essere umano e dalle sue contraddizioni, ma mi specializzo in Editoria e Scrittura. Parlo poco ma scrivo molto: romanzi, post e articoli di giornali. Vivo il quotidiano credendo poco nel futuro, ma spero che un giorno si sistemi tutto. Questo sono io, incoerente ma simpatico.